LE CAUSE - Per l’energia elettrica «l’incremento del 5,8% in vigore da aprile, deriva sostanzialmente dagli incrementi del petrolio, dai maggiori costi per il mantenimento in equilibrio del sistema e dall’andamento della borsa elettrica sia per effetto dell’emergenza freddo di febbraio sia in una visione prospettica». Più o meno stesse motivazioni per i rincari del gas. «L’aumento della materia prima - dice la nota dell'Autorità - i cui prezzi sono ancora legati alle quotazioni del petrolio e la crescita degli oneri di distribuzione avrebbero comportato un aumento dei prezzi del 2,2%».
GAS - Dal 1° aprile, i prezzi di riferimento del gas saranno di 87,92 centesimi di euro per metro cubo, con un aumento di 1,5 centesimi di euro, tasse incluse. Per il cliente tipo, ciò comporta una spesa di circa 1.231 euro su base annua. La spesa media annua della famiglia tipo sarà così suddivisa: 500 euro (il 40,6% del totale della bolletta) per la materia prima, 423 euro (34,4%) per le imposte che comprendono le accise ( 17,4%), l’addizionale regionale ( 2,3%) e l’Iva (14,7%). 62 euro (5,0%) per trasporto e stoccaggio, 147 (11,9 %) per la distribuzione e 99 (8,0%) per la vendita al dettaglio, commercializzazione all’ingrosso ed oneri aggiuntivi.
CONSUMATORI - «Un altro colpo micidiale per le famiglie - afferma Federconsumatori - basta agli aumenti trainati dalla speculazione sulle materie prime e dall'inerzia del Governo. Non è più tollerabile l'assenza di iniziative del Governo per bloccare il continuo aumento della spesa delle famiglie per rifornirsi di beni essenziali ed irrinunciabili come l'elettricità e il gas».
Fonte:
http://www.corriere.it/economia/12_marzo_30/tariffe-rincari-gas-luce_ab2a7782-7a7d-11e1-aa2f-fa6a0a9a2b72.shtml
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http://www.corriere.it/economia/12_marzo_30/tariffe-rincari-gas-luce_ab2a7782-7a7d-11e1-aa2f-fa6a0a9a2b72.shtml

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